Quando il legno racconta - Successo della mostra di liuteria

27.03.2026

Il 20 Marzo 2026 presso la Sala Consiliare del Comune di Colleferro a Palazzo Morandi, ha preso il via un nuovo ed avvincente capitolo del Festival "Corde di Primavera". Dopo un tentativo di piccole dimensioni lo scorso anno presso il Liceo musicale Bragaglia di frosinone, quest'anno il Festival ha promosso una vera e propria mostra di liuteria, con incontri, presentazioni e concerti. 

Numerosi i liutai intervenuti: Marco D'Annibale, Nazzareno Massimiliani, Camillo Perrella, Alfonso Savastani e dalla Spagna Francisco Làzaro, liutaio per il neo marchio di chitarre spagnolo SULAYR music. 

Storie diverse, esperienze ormai che durano da una vita, progetti nuovi e nuova linfa al mondo della liuteria chitarristica. Ogni costruttore che ha preso parte alla mostra ha condiviso con il pubblico e con i visitatori una parte della propria anima e passione. 

Una parola va riservata al team di SULAYR music che per la prima volta in Italia ha scelto il festival "Corde di primavera"per il suo debutto sul mercato e al giudizio dei chitarristi italiani. 

I costruttori spagnoli, pur se non individuabili come "liutai"di natura artigianale, producono chitarre di concezione moderna, curate nei dettagli e con prezzi interessanti e competitivi.

Le chitarre esposte, tutte di pregiatissima fattura, hanno incuriosito e attratto giovani chitarristi e curiosi, con i liutai sempre disponibili a fornire informazioni e dettagli sui loro prodotti. 

A corollario di questo momento conoscitivo, i liutai hanno poi preso parte ad un breve incontro di presentazione, raccontando la loro esperienza nel mondo dell'artigianato musicale e dell'ebanisteria, aggiungendo a corredo qualche piccolo segreto costruttivo e qualche aneddoto. 

A chiusura dell'intensa giornata poi, un concerto unico nel suo genere ha colpito l'immaginazione del pubblico. 

Il chitarrista Lorenzo Olivieri infatti ha tenuto un concerto con dieci chitarre storiche della sua collezione, guidando il pubblico in un viaggio meravigliosamente condotto tra suggestioni storiche e aneddotica riguardante gli strumenti utilizzati. 

Le chitarre si sono trasformate in protagoniste assolute, prendendo sul palco il ruolo che gli spettava con grande autorevolezza. Le esecuzioni di altissima qualità del M.o Olivieri hanno fatto il resto, creando tra il pubblico sensazioni di sorpresa ed entusiasmo. 

Guadagnini, Lacote, Panormo, e tanti altri nomi della liuteria storica dell'ottocento si sono così materializzati tra il pubblico evocati dalle esecuzioni e dai racconti portati in scena nel concerto. 




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