In tempore belli -quando il barocco parla attraverso le chitarre

25.03.2026
In tempore belli - Guitar trio
In tempore belli - Guitar trio

Difficile descrivere una esperienza concertistica come quella vissuta il 15 marzo 2026 nel primo concerto del Festival Corde di primavera VIII edizione. Difficile trovare le parole giuste per raccontare l'alchimia e l'equilibrio che il trio "In tempore belli" Ha saputo disegnare nel corso della sua esibizione. 

In Tempore Belli Guitar Trio nasce a Milano nel marzo 2020 durante la guarantena imposta dalla pandemia causata dal virus

Sotto la guida del M° Francesco Molmenti, tre musicisti danno vita a un progetto discografico dedicato alla musica di J.S. Bach trascritta per trio di chitarre (Da Vinci Publishing, 2021).

Uniti dall'amore per la musica barocca, che perfezionano da anni in diverse formazioni, decidono di mettere a frutto le loro esperienze presentando programmi da concerto dedicati a tre giganti della musica barocca: Antonio Vivaldi, Jean-Philippe Rameau e Johann Sebastian Bach, Nel 2026 in anteprima nasce  la loro versione inedita de Le Quattro Stagioni di A. Vivaldi.

Questo il programma del concerto: 

Jean-Philippe Rameau (1683 - 1764) - Suite in D

  • Ouverture (da Les Indes Galantes)
  • Air pour les esclaves africains (da Les
  • Indes Galantes)
  • Entrée (Les Boréades)
  • Ritournelle (Hippolyte et Aricie)
  • Danse du Grand Calumet de la Paix, Danse des Savages (da Les Indes Galantes)
  • Chaconne (da Les Indes Galantes)

Antonio Vivaldi (1678 -1741) - Concerto n. 4, in Fa minore, L'inverno (RV 297)

  • Allegro non molto
  • Largo
  • Allegro

Johann Sebastian Bach (1685 -1750) - Capriccio sopra la lontananza del suo fratello dilettissimo BWV 992

  1. Arioso. Adagio
  2. Andante
  3. Adagissimo

  4. Aria di Postiglione. Adagio poco
  5. Fuga all'imitazione della cornetta di Postiglione

Antonio Vivaldi - Concerto n. 3, in Fa maggiore, L'Autunno (RV 293)

  • Allegro
  • Adagio molto
  • Allegro

Luigi Boccherini (1744 - 1805) - Introduzione and Fandango.

In una sala accogliente e acusticamente efficace, il trio composto da Francesco Molmenti, Davide Moneta ed Emma Baiguera, ha incantato e stupito il pubblico presente, con arrangiamenti e trascrizioni da pagine memorabili del repertorio barocco. Partendo da Rameau, il viaggio ha toccato Vivaldi, Bach, e Boccherini, mostrando come il trio di chitarre possieda un potenziale incredibile in termini di complessità, agilità ricchezza timbrica e dinamica. 

I tre giovani artisti hanno cosi costruito un vero e proprio arsenale di soluzioni estetiche, colpi di scena e fascinazioni che hanno rapito il pubblico. 

Il trio con il direttore artistico del Festival Stefano Spallotta
Il trio con il direttore artistico del Festival Stefano Spallotta




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