The Guitarclass presentato nella biblioteca del "Martini", il racconto di una giornata Bolognese

Ci sono città che ti porti dentro in qualche modo, che ti lasciano un odore, una sensazione. Città brutte, belle, esotiche o storiche.. non importa. Senti che potresti essere nato lì, che il tuo incedere per le strade racconta di una familiarità che non sai spiegare. Per me queste città sono due: Genova, (e con il tempo ho imparato a capire il perché ma lo racconterò in un'altra occasione) e Bologna. Tornare sotto i suoi portici, respirarne la vita giovane e scapigliata degli universitari, sorprendermi davanti ad una torre degli asinelli ormai inclinata, sono piccole esperienze saltuarie della mia vita professionale e privata, che richiamano in me una inspiegabile memoria percettiva e fisica; una memoria che sembra dirmi "sei a casa".

Così, quando abbiamo iniziato a pianificare i luoghi e gli incontri per presentare il lavoro editoriale ed il progetto didattico di Theguitarclass, (qui il link per l'acquisto) non ho potuto non alzare il telefono e chiamare due grandi colleghi ed amici, Piero Bonaguri, docente del Conservatorio "G. B. Martini" ed Elisabetta Benfenati, splendida musicista e eccellente insegnante del Liceo Musicale "Dalla" di Bologna.
Mentre con Piero, però avevo nel tempo costruito una confidenza professionale e amicale tramite pubblicazioni, eventi e cene sempre piacevoli, con Elisabetta avevo avuto in precedenza una conoscenza episodica, pur se sempre cordiale e subito sintonica.
Inutile dire che entrambi hanno contribuito in modo fondamentale alla realizzazione di questa giornata meravigliosa, il 7 Marzo scorso. Piero mi ha messo in contatto con il nuovo Bibliotecario del Martini, il giovane M.o Luciano Scarpaci, che da par suo ha immediatamente sposato la mia proposta, mettendoci a disposizione gli spazi storici ed emozionanti della biblioteca storica del Conservatorio di Bologna.
Elisabetta con il suo entusiasmo incrollabile, si è fatta invece ambasciatrice presso il suo Liceo e le scuole medie ad indirizzo musicale del territorio, per intercettare potenziali esecutori e colleghi interessati a conoscere il libro e la sua proposta.
In pochissimo tempo, grazie alla sinergia di questi meravigliosi professionisti, adesioni e logistica erano definiti.
L'evento è nato sotto una buona stella, perché quando si incontrano persone appassionate della vita e della musica, tutto sembra scorrere sul binario della semplicità.
Un ulteriore tassello è stata la presenza di Frédéric Zigante, uno tra i chitarristi e didatti più importanti del panorama internazionale, che ha deciso, proprio per l'amicizia che ci lega e che lo lega ad Elisabetta, di aggiungersi alle voci che avrebbero presentato il libro.
La giornata è iniziata con un piacevole pranzo a base degli immancabili tortellini in brodo, nel centro storico di una Bologna uggiosa e umida ma non fredda, a modo suo imbronciata e bonaria allo stesso tempo.
Poi la visita alla Biblioteca, guidati dal M.o Scarpaci, che ci ha mostrato i fondi ancora da esplorare e l'interessante mostra in corso negli spazi dell'archivio.
Infine non è mancato un momento privato e speciale in cui abbiamo provato con Frédéric una meravigliosa Gallinotti di proprietà di Elisabetta della fine degli anni '50 (a proposito è in vendita!), che ci ha rapito per più tempo del previsto.

Alle 17 ragazzi e colleghi si sono radunati negli spazi predisposti della biblioteca. Al gruppo dei relatori si è aggiunto il prezioso collega del Liceo "Dalla" Gianfranco Tarsitano, anche lui felice di condividere con i suoi ragazzi il lavoro sul testo di Ricordi che stavamo presentando.
Dalle scuole medie ad indirizzo musicale hanno aderito alla presentazione Margherita Emiliani (Istituto Comprensivo Loiano-Monghidoro) e Maurizio Sacco dall'IC di Pepoli).
L'esecuzione è stata intensa e consapevole, tutti i giovani artisti hanno stupito per la maturità e la profondità delle interpretazioni, merito dei colleghi Benfenati e Tarsitano del Liceo, ma anche dei colleghi delle scuole medie ad indirizzo musicale aderenti.

Il tempo per una foto di rito, qualche pagina sfogliata sul volume per conoscerne meglio il contenuto, ed i saluti per una giornata finita troppo presto.
Un grazie sincero a Bologna, ai Maestri che hanno reso possibile questo incontro, con la speranza di ritornare e sentirsi ancora a casa!
Forse non è la città.. ma le sue persone a renderla speciale!
SS
